Passa ai contenuti principali

Mostra fotografica "Il vuoto nella mente"



Il 21 Settembre, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer, l'associazione ContAnimare in collaborazione con l'AMA (Associazione Malati di Alzheimer) ha in programma l'allestimento di una mostra fotografica dal titolo "Il vuoto nella mente" presso l'ex refettorio del Palazzo della Cultura. 







La mostra intende aprire, attraverso le immagini, uno spazio di riflessione sulla "demenza" intesa non solo nel senso della malattia in senso stretto, ma anche in senso sociale e culturale.
Agli interessati saranno date tutte le informazioni necessarie per la partecipazione.


Da sempre l'arte interpreta e racconta la malattia, e questo evento vuole essere una muta allusione a volti che richiamano un passato vissuto, intenso, che rappresentano quella “mancanza nella mente”, intesa, se vogliamo, nel termine latino “demens”.
I volti della demenza sono volti che  dicono ciò che a parole non si sa e non si può più dire. Il malato di Alzheimer è colui che è emarginato, che è sofferente, che non ha più risorse, legami, rapporti, spesso non ha più nessuno che si prenda cura di lui. Le sue relazioni e il contatto con il mondo tendono sempre più a disgregarsi e a fluidificarsi, proprio come avviene nella “modernità liquida” di cui parla il celebre sociologo Zygmunt Bauman, descrivendo una umanità senza più diritti , senza più passioni realizzabili, priva ormai della capacità di scegliere, esposta al dominio quotidiano dell’alienazione.
La finalità di questo evento è quello di mettere in evidenza  come questa demenza degenerativa invalidante, statisticamente sempre più in crescita, oltre ad essere  una malattia in senso stretto, è anche una malattia sociale che rispecchia l’attuale cultura dello smarrimento esistenziale, il vuoto di valori, la mancanza di prospettive e il sentimento di precarietà  tipiche della nostra società.

Chi fosse interessato a partecipare può scrivere sulla nostra casella postale.

Post popolari in questo blog

CINENOTECA - TERZO FILM

Harvey Milk: un Uomo che, grazie alla sua contagiosa passione per la vita, ha illuminato e sconvolto le giornate di una San Francisco conservatrice e omofobica con coraggio e caparbietà, cambiando per sempre la vita di molta gente. Van Sant racconta, in perfetto equilibrio tra sfacciataggine e sensibilità, la storia di un eroe mai dimenticato.

Il Caffe' Psicologico 2015: EROS E PATHOS. Psicopatologia della vita amorosa

“…ogni amante rappresenta la malattia dell’ altro”   A. Carotenuto Amare e’ l’esperienza umana piu’ complessa e contraddittoria che attraversiamo: in essa si intrecciano continuamente le dimensioni della felicita’ e della sofferenza piu’ estreme. Nel desiderio di coglierne le ambivalenze , le distorsioni, le disfunzioni, dedichiamo questo ciclo alla dimensione psicologica dell’esperienza amorosa indagandone gli aspetti piu’ inquietanti e pericolosi per la struttura della coscienza. Poiche’ l’amore altera sempre l’equilibrio razionale con la sua carica trasgressiva, esso e’   il principio fondamentale della   trasformazione profonda dell’Io, destrutturandone i confini e   travolgendone la stabilita’, orientandolo verso un altrove irraggiungibile che   infrange i limiti della realta’ ordinaria . Amare e’ un rischio a cui e’ esposta la nostra stessa vita, senza cui non troveremmo senso, ne’ significato.              ...